Che cos’è l’HR Tech

Che cos’è l’HR Tech

La trasformazione digitale delle imprese passa soprattutto dai dipartimenti HR. Per questo, anche in Italia, si comincia a parlare sempre più spesso di HR Tech, di quel mercato di offerta tecnologica a supporto di chi si occupa di risorse umane.
Il ruolo sempre più rilevante della tecnologia nella gestione del personale ha aperto un mercato che, per quanto giovane, si sta rivelando estremamente vivace. Quando parliamo di HR Tech, parliamo di tutta quella serie di servizi come ad esempio: software per la gestione paghe, i video-colloqui per il recruiting, le piattaforme di incontro domanda ed offerta di servizi, la gamification, gli applicant tracking system, ecc.
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In termini generali, possiamo definire come facenti parti del comparto HR Tech tutte le aziende specializzate nello sviluppo di soluzioni digitali dedicate al mondo delle Risorse Umane e del Change Management. Fanno parte di questo ecosistema numerose start-up, ma anche grandi player del mercato. Un mercato che nel suo complesso, sta crescendo molto velocemente sia in termini di numerosità delle aziende che ne fanno parte, sia in termini di tecnologie a disposizione quindi di chi vuole innovare i propri processi HR.

HR Tech: di che si tratta?

Si tratta quindi di una moltitudine di piattaforme, applicazioni e servizi impattanti in tutte le attività aziendali. Sebbene ancora poco diffusi nella stragrande maggioranza delle aziende italiane, soprattutto a livello di PMI, costituiscono una grande opportunità per quelle imprese culturalmente predisposte a lavorare sulla propria efficienza, sull’ottimizzazione dei processi, sullo sviluppo organizzativo.
A livello globale l’HR Tech è uno dei grandi filoni sui quali si sta muovendo l’innovazione digitale: i fondi di venture capital hanno investito nel 2018 più di 4 miliardi di dollari in aziende e startup attive nel settore. Il settore HR Tech in Italia vale un miliardo di euro.
Proprio in questi giorni sono stati diffusi i dati del 2° Osservatorio sull’ HR Tech italiano, presentato in Talent Garden Fondazione Agnelli a Torino e realizzato su iniziativa di In-recruiting, azienda torinese specializzata nelle soluzioni software per il recruiting e la talent acquisition.
Da questa survey sono emerse 103 aziende che in Italia si occupano di soluzioni e servizi innovativi per il mondo delle Risorse Umane, metà delle quali hanno meno di 5 anni di vita e per il 60% sono collocate tra Torino e Milano. 53 si occupano di Human Capital Management (HCM), 42 di Talent Acquisition (TA) e 8 di Talent Management (TM).

HR Tech: ecco i dati più significativi

Tra i dati più significativi rilevati c’è sicuramente la giovane età del comparto: addirittura il 40% delle aziende dell’ecosistema HR Tech italiano è nata negli ultimi 2-3 anni con il dato che sale al 55% se si sposta la data di nascita al 2013.
Le difficoltà tipiche dell’ecosistema italiano in termini di raccolta di capitali d’investimento non risparmiano l’HR Tech: sono infatti solo il 19% del totale le aziende che hanno dichiarato di aver raccolto risorse finanziarie da round di investimento. Il 60% di queste aziende, in particolare, ha ammesso di non aver raccolto più di 1 milione €, mentre solo 4 hanno dichiarato di aver superato la barriera dei 20 milioni.
Altri dati interessanti che riguardano il rapporto fra imprese e tecnologie applicate al mondo HR ci giungono da un altro osservatorio, quello “HR Innovation Practice” del Politecnico di Milano. Secondo questo osservatorio l’ambito dell’Employer Branding sarebbe quello su cui le aziende italiane starebbero investendo maggiormente tanto che è dichiarato in crescita per il 45% dalle organizzazioni coinvolte nella ricerca del 2018.
Altro ambito su cui c’è grande interesse sono le iniziative digitali per la formazione e sviluppo, in crescita per il 58% delle imprese. Complessivamente, il 60% delle direzioni HR che hanno partecipato all’indagine dell’Osservatorio, dichiara di aver aumentato il budget per le iniziative digitali rispetto al 2017, e solo il 4% lo ha diminuito. Il 36% delle aziende dichiara invece di non aver visto rilevanti variazioni.
Ovviamente la maggior diffusione dei modelli di smart working, degli ambienti di lavoro digitali, fa inoltre sì che le risorse umane siano sempre più coinvolte nei processi decisionali che riguardano gli strumenti di lavoro. Dietro la loro scelta passa produttività, efficienza, benessere del lavoratore
Le soluzioni HR Tech consentono insomma alla direzione HR di assumere un ruolo sempre più strategico all’interno dell’azienda, stimolano la comunicazione interna, responsabilizzano i collaboratori, rivedono ed ottimizzano i processi, gestiscono in maniera migliore i talenti, evolvono in termini generali la struttura organizzativa. E sono sempre di più le aziende che se ne sono rese conto e che hanno capito come digitalizzando la funzione HR è possibile rendere i processi interni più efficienti. La trasformazione digitale nell’ HR è ormai partita anche in Italia, ed anche qui, inevitabilmente, l’HR Tech è destinato a crescere e rafforzarsi.
Tutto questo, senza dimenticare un elemento fondamentale: prima degli strumenti, dei servizi, della tecnologia, ci sono le persone. Lo sviluppo e crescita di nuove soluzioni, la stessa digitalizzazione all’interno delle aziende non può prescindere dal mantenere al centro del mondo il vero e più grande capitale delle imprese: le persone che ne fanno parte.


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